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Orchidee spontanee... perché?
"...Rimettendosi corcato, Montalbano si concesse un'elegia alle
scomparse mezze stagioni. Dove erano andate a finire? Travolte anch'esse dal
ritmo sempre più veloce dell'esistenza dell'omo, si erano macari loro adeguate:
avevano capito di rappresentare una pausa, ed erano scomparse, perché oggi come
oggi nisciuna pausa può essere concessa in questa sempre più delirante corsa che
si nutre di verbi all'infinito: nascere, mangiare, studiare, scopare, produrre,
zappingare, accattare, vendere, cacare e morire. Verbi all'infinito però dalla
durata di un nanosecondo, un vìdiri e svìdiri. Ma non c'era stato un tempo nel
quale esistevano altri verbi? Pensare, meditare, ascoltare, e, perché no?,
bighellonare, sonnecchiare, divagare?"
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Andrea Camilleri, L'odore della notte, Sellerio 2001 |
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